Team EKO BOXfondazioni per containerTempo di lettura: 6 min

Preparare il terreno per un container: plinti, platea o ghiaia

Ghiaia compattata, plinti o platea: su cosa si appoggia un modulo da 550 × 240 cm, in quali casi la soluzione più semplice è sufficiente e di cosa ha bisogno la gru il giorno della posa.

Plinti pronti e camion con gru all'arrivo del container

Il modulo viene consegnato già finito. La base, invece, no. Questa è l'unica parte della lavorazione che rimane a carico suo, e quasi tutte le problematiche che si notano dopo la posa, vale a dire una porta che sfrega, una fessura fra due moduli, un pavimento che non è più in bolla, hanno origine proprio lì sotto, nelle settimane che precedono l'arrivo del camion.

Tre soluzioni si possono seguire: ghiaia compattata, plinti in calcestruzzo oppure platea. Non esiste una scelta valida in ogni situazione. Tutto dipende dal terreno, dal peso del modulo e dalla durata della sua permanenza in quel punto.

Cosa deve fare la base: portare, drenare, tenere in piano

Tre funzioni spettano a una base. Reggere il carico senza deformarsi: un modulo abitativo da 550 × 240 × 270 centimetri, completo di impianti, cucina e arredi, pesa quanto un piccolo vano in muratura, ma il peso si concentra su pochi punti d'appoggio. Poi deve lasciar defluire l'acqua, dato che il telaio in acciaio non può rimanere immerso dopo ogni temporale. Infine deve conservarsi in piano nel tempo, non soltanto il giorno della posa.

Il terzo compito è quello che viene sottovalutato. D'inverno un terreno argilloso si gonfia, poi ad agosto si ritira: un modulo appoggiato direttamente sull'erba quei movimenti li segue. Dopo un anno la porta non chiude più bene e la vetrata scorrevole si impunta. Non si tratta di un difetto del modulo: è la base che si è mossa sotto di lui.

Perciò, qualsiasi delle tre soluzioni lei scelga, il fondo deve essere scavato sempre fino al terreno stabile, poi compattato e portato a livello. Quanto calcestruzzo impiegare e in quale punto: il resto è solo questo.

Container posato sulla platea in calcestruzzo

Platea in calcestruzzo: quando conviene

La soletta armata che ricopre l'intera impronta del modulo, o quasi, prende il nome di platea. Si tratta della base più onerosa e al tempo stesso più definitiva: la si predilige, quindi, se il modulo costituisce un'abitazione stabile, se i moduli sono molteplici e devono essere accostati, o ancora se il terreno risulta così morbido da rendere poco sicuri gli appoggi puntuali.

Sotto il modulo si nota il vantaggio. Se c'è una platea, non resta un vuoto dove finiscono foglie e acqua, e il pavimento del modulo appoggia su una superficie continua e asciutta. Spesso chi desidera la terrazza a filo dell'ingresso amplia la platea di un metro su quel lato, ricavando così la base pure per la pedana.

Il rovescio della medaglia sta nella pazienza richiesta. Il getto del calcestruzzo richiede anticipo, e serve che la platea per container sia davvero in piano: un dislivello che sul disegno pare irrilevante, sulla porta si avverte. Prima di gettare, chi la realizza deve disporre delle misure esatte del modulo, che noi inviamo insieme alla conferma d'ordine.

Plinti in calcestruzzo: la soluzione più usata

Il plinto è un blocco in calcestruzzo che viene interrato e regge un punto soltanto del telaio. Se il modulo è singolo, se ne realizza uno per ogni angolo, più altri distribuiti sui lati lunghi in base alla lunghezza, e tutti alla medesima quota. Si tratta della base che incontriamo con maggiore frequenza: rispetto alla platea costa di meno, richiede una sola giornata di lavoro e mantiene il modulo rialzato dal suolo, così l'aria circola sotto e il pavimento rimane asciutto.

Ecco come si svolge la sequenza, se lei opera in proprio oppure si appoggia a un muratore della zona:

  1. Segnare sul disegno che arriva insieme all'ordine sia l'ingombro del modulo sia i punti d'appoggio
  2. Portare lo scavo fino a raggiungere il terreno stabile, al di sotto dello strato vegetale
  3. Buttare i blocchi, tutti allo stesso livello, verificato con un laser oppure con una livella lunga
  4. Far maturare il calcestruzzo prima della posa
  5. Lasciare sgombra la zona circostante, così che il camion e la gru possano passare

In una radura di montagna il progetto mostra proprio questo: da una parte una fila di plinti già pronti, dall'altra il camion con la gru in arrivo. Per un container magazzino o garage il principio resta lo stesso, ma con una differenza: il carico si concentra nel punto dove entra il veicolo e su quel lato i punti d'appoggio diventano più fitti.

Ghiaia compattata: quando basta

Se si tratta di un deposito da giardino, di un modulo di cantiere destinato a spostarsi entro due anni o di un chiosco stagionale, la ghiaia è sufficiente. La sequenza è questa: rimuovere lo strato vegetale, stendere un telo che separi il pietrisco dal terreno, riempire a strati e compattare con la piastra vibrante. Nei punti d'appoggio si collocano poi piastre di cemento o travi, in modo che il telaio non stia a contatto diretto con la ghiaia.

È la soluzione più rapida e quella che si può disfare con maggiore facilità. Una volta rimosso il modulo, rimane un rettangolo di ghiaia che si elimina con un rastrello in mezza giornata. Per questa ragione la scelgono quanti non hanno ancora stabilito dove il modulo rimarrà in via definitiva.

Non è sufficiente se sotto c'è argilla che trattiene l'acqua, se i moduli accostati sono due o più, oppure se ci si abita per tutto l'anno. Qualora il modulo diventi un'abitazione stabile, prima di preparare la base lei deve verificare con l'ufficio tecnico del Comune cosa occorre. In fase di preventivo le indichiamo quale delle tre soluzioni è adatta al suo modulo sul suo terreno.

Accesso del camion e spazio per la gru

Non conta avere le fondamenta migliori, se poi il camion non riesce ad arrivare. Il modulo viene trasportato su un autocarro dotato di gru: lungo, alto, pesante, deve entrare nella proprietà, arrestarsi accanto al punto di posa e aprire gli stabilizzatori su terreno solido. Un varco stretto, un ramo basso, una curva a gomito lungo la strada sterrata: sono tutti ostacoli che conviene individuare a settembre, non il giorno stesso della consegna.

Prima di concordare la data, ci servono due foto dell'accesso e le misure del passaggio. Le esaminiamo insieme a chi guida il mezzo e, qualora occorrano una gru di dimensioni maggiori o un secondo mezzo, lo indichiamo nel preventivo. Nella pagina dedicata a produzione e posa è spiegato cosa prepara lei e cosa forniamo noi, dal disegno con i punti d'appoggio fino alla messa a livello conclusiva.

Il modulo viene realizzato in fabbrica nelle 3-6 settimane successive alla conferma. Nelle medesime settimane la base matura. Se lei ci invia la descrizione del terreno e le foto dell'accesso assieme alla richiesta, il preventivo scritto le arriva entro 24 ore e vi è già indicato quale base preparare.

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Non sa quale base preparare?

Ci descriva il terreno e ci mandi due foto dell'accesso: nel preventivo scritto, entro 24 ore, le indichiamo la soluzione adatta.

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